| Ricettina
FACILE Iuvezi (si può preparare sia con la pasta che con il riso)
INGREDIENTI
Dunque se il tempo è poco, ma si vuole soddisfare stomaco e gusto,
così si proceda:
Per quattro persone:
½ Kg. Pasta De Cec.. (solo questa casa ha le pennette di misura
adatta per questo cibo)
Oppure ½ Kg. riso più Originario che Arboreo
Parmigiano q.b. e a piacere per condire a tavola per ognuno il suo piatto
(Nessun altro formaggio)
1 scatoletta Simment.. MEDIA – Burro
1 cucchiaino di ESTRATTO LIEB.. (oppure, ma … un dado non di verdure!)
PREPARAZIONE
In una pentola, meglio se non aderente, né di coccio, né
di acciaio mettere a soffriggere un po’ di cipolla nel burro - Calcolate
il vs. condimento …
Mettere la Simment.. Girare, insaporire anche col sale fino.
Aggiungere l’acqua necessaria CALDA. Quando comincia il lieve bollore,
mettere il riso o la pasta Pennette De Cecc. (quelle piccolissime, quando
le ricompro vi saprò dire il numero).
Più grandi le pendette o pasta diversa, viene tutto male!
A metà cottura, girando con un cucchiaio di legno, aggiungere circa
un cucchiaio da the dell’ESTRATTO LIEB.. (è in vasetti di
vetro bianco latte, di due misure, abbastanza caro in scatolette di cartone,
confezionato).
Pensate si può mangiare anche spalmato un po’ sul pane come
merendina, anche per bambini.
Dopo l’uso chiudere bene il vasetto e meglio se riposto in frigo.
Dura molto. Dimenticavo: tale estratto lo si può sciogliere nell’acqua
calda o immergerlo direttamente. Però meglio diluirlo così.
A fine cottura della pasta o del riso (se troppo asciutto, aggiungere
l’acqua sempre calda, ancora un po’ di sale FINO (sempre)
se assaggiando, sembrerebbe insipido e se si vuole anche del burro ancora.
Da Ricordare: non dev’essere la pietanza né troppo asciutta,
né brodosa, ma MIELATA cioè morbida. E’ un piatto
che l’acqua di cottura della pasta o del riso, NON E’ che
si deve SCOLARE!
Fa parte degli ingredienti! Servire ben calda e ognuno aggiunga il suo
parmigiano. Se tra i commensali non c’è nessuno che sia allergico
al parmigiano o non gli piaccia, si può condire con un po’
di scorze di parmigiano a pezzetti, girando con il cucchiaio di legno,
nell’ultimo tempo di cottura del tutto.
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To cheftedhachi - LA POLPETTINA
INGREDIENTI
7
etti di carne macinata di vitellone
5 patate non grosse
1 cipolla media
1 uovo intero
2 cucchiai grandi di formaggio pecorino
sale fino
una manciata di origano
PREPARAZIONE
Cuocere
bene le patate e la cipolla con la buccia (lavate prima) Schiacciare le
patate e la cipolla dopo averle pulite. Amalgamare tutto bene. Formare
delle polpette rotonde non grandi e un po' schiacciate ai due lati. Passare
le polpette nella farina (conviene sciacquarsi le mani prima per non rimanere
"appiccicati"). Mettere l'olio nella padella e quando è
bollente, posare le polpette torno torno, lasciando libero il centro per
far restare l'olio bollente. Girarle 2 volte, con le forchette che bucano
l'infarinatura. Posarle appena dorate su un piatto con la carta per assorbire
l'olio in eccesso. Coprirle fino a portarle a tavola e... BUON APPETITO!
Se
un giorno un gatto
Di un sol balzo,
furtivo,
felpato,
viene a sottrarti
dalla finestra che t’è accanto
un “cheftedhachi”
sul banco messo
tra un “plotoncino”
infarinato,
non lo sgridare,
non lo cacciare.
E’ bello,
color nutella,
e azzurro
e d’acciaio
ha lo sguardo.
E’ un soriano.
Io
l’ho chiamato
L’”Innominato” !
Ha un buon fiuto
Non sol di gatto,
ma, per la scelta
che “Lui” ha fatto!! …
N.B.
Questa piccola storia è vera. Essa ha avuto luogo nella mia cucina
e mentre le polpette infarinate e ben allineate come un plotoncino aspettavano
di essere fritte, io per una chiamata al telefono, le ho lasciate. Al
mio ritorno, il bel soriano della sig.ra accanto, furtivamente dalla finestra
entrato, spadroneggiava … Felice! Un guizzo e … via! …
E tutto, così amorevolmente preparato e con gran cura, è
stato con gran lena, da me eliminato! …Nella spazzatura!
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