"Relitti
combusti, appena usciti dal cratere di un vulcano, da un'esplosione
nucleare, da una pioggia acida.
Pezzi, rottami anneriti dal fumo di chissà quale ancestrale morte
e chissà quale ancestrale nascita.
Meccanismi, marchingegni, tubi sfaldati, bulloni, viti arrugginite,
materiali affascinanti come la creta, ossidi iridescenti, fili di rame
e smalti con bellissime sfumature.
Attrazione per la civiltà tecnologica ed i suoi prodotti o brandelli
di visioni di mondi sconosciuti o troppo noti?
Cio può suscitare sgomento perchè fa immaginare una catastrofe
che abbia preceduto l'andare alla deriva di questi pezzi ma poi forme
familiari o nessi sconosciuti ci tranquillizzano e ci spingono oltre
la nostra capacità di rappresetazione, nella categoria appunto
della VISIONE"